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martedì 14 ottobre 2014

Ricetta | Caponatina di melanzane con sgombro e olive

Ho scoperto che in alcune parti della Sicilia si è soliti preparare la caponata con aggiunta di pesce. In realtà penso sia un'usanza tipica delle zone di mare, infatti dalle mie parti, ovvero nell'entroterra, la caponata si prepara senza pesce ma con aggiunta di peperoni (qui la ricetta della mia famiglia). 
Vero è che parliamo di una ricetta della tradizione siciliana, pertanto essendo molto antica e tramandata di generazione in generazione, molto spesso subisce delle varianti di famiglia in famiglia e di città in città. Non esiste una ricetta che potrebbe essere definita "originale", quindi, ma in linea di massima, a meno di qualche lieve variazione, la caponatìna (così la chiamiamo noi siciliani) è più o meno quella.



CAPONATA SICILIANA DI MELANZANE E SGOMBRO
Ingredienti
3 melanzane (meglio quelle con la buccia scura)
2 gambi di sedano
2 cipolle
una manciata di olive nere
una manciata di olive verdi
una manciata di capperi sotto sale
4 pomodori freschi o pelati
aceto q.b.
zucchero (nella proporzione di 8 cucchiai di zucchero per un bicchiere d'aceto)
sale
peperoncino rosso
basilico fresco
olio extravergine di oliva
240 g di sgombro sott'olio (vi consiglio Nostromo)

Preparazione
Lavare le melanzane e sbucciarle a "zebra", quindi tagliarle a cubetti e porle a rosolare in padella con dell'olio extravergine di oliva.
Nel frattempo lavare i peperoni, pulirli e tagliarli a strisce quindi soffriggerli in olio extravergine di oliva dop e sale.
Tagliare le cipolle e soffriggerle a fuoco basso con il sedano tagliato a pezzettini.
Alle cipolle ben cotte, aggiungere i pomodori pelati schiacciati con la forchetta ed unire un cucchiaino di zucchero (per addolcire il pomodoro), il peperoncino ed i capperi (essendo sotto sale basterà sciacquarli alcune volte ed aggiungerli al pomodoro, che non andrà ulteriormente salato).
Soffriggere le melanzane precedentemente lavate e scolate.
Quando tutto è pronto, versare in un'ampia padella dai bordi alti (preferibilmente un wok), unire le olive nere e verdi, e lo sgombro, quindi far insaporire per qualche minuto a fiamma vivace, versarvi sopra un bicchiere (circa) di aceto bianco caldo nel quale è stato sciolto dello zucchero (circa 8 cucchiai). Mescolare e fare evaporare.
N.B. Per trovare il giusto equilibrio agro-dolce, conviene assaggiare man mano che si aggiunge lo zucchero: lo sciroppo è pronto quando assaggiandolo sa di agro ma nello stesso tempo anche dolce. Nè troppo dell'uno nè dell'altro.




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lunedì 29 settembre 2014

Ricetta veloce da buffet | Barchette di uova sode con maionaise e tonno

Uno sfizioso antipasto che in un buffet fa la sua bella figura è quello con le  barchette di uova ripiene con maionaise e tonno. È uno dei nostri preferiti, anche perché la sua preparazione è abbastanza veloce, cosa assolutamente comoda quando si organizza un buffet con tante portate.




BARCHETTE DI UOVA RIPIENE DI MAIONAISE E TONNO
Ingredienti
Uova fresche
4 cucchiai di maionaise 
80 g di tonno sgocciolato (io Nostromo)
Sale
Aceto

Preparazione
Cuocere le uova in un pentolino contenente abbondante acqua, un pizzico di sale ed una goccia d'aceto. Far cuocere 15 minuti dal momento in cui inizia a bollire l'acqua.
Scolare le uova e sciacquarle con acqua fredda, quindi farle raffreddare.
Nel frattempo preparare il ripieno mescolando il tonno con la maionaise.
Sbucciare le uuova sode e tagliarle a metà nel senso della lunghezza. Estrarre delicatamente il tuorlo e riempire il vuoto lasciato da quest'ultimo con la salsa preparata. Completare con il tuorlo d'uovo capovolto e la barchetta è pronta!
Non mi resta che augurarvi dei divertentissimi buffet e picnic e con questa ricetta sono sicura

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giovedì 25 settembre 2014

I poteri nascosti del cibo in #AmoreCucinaeCurry il film ricco di emozioni nelle sale il 9 Ottobre

Vi è mai capitato di fermarvi a riflettere su quale posto importante occupa il cibo nella vita di ognuno? Non mi riferisco alla fame ma al potere di riunire culture, persone e di avvicinare luoghi lontani tra loro.
I poteri nascosti del cibo sono perfettamente messi in evidenza nel film AMORE, CUCINA E CURRY che il 9 Ottobre uscirà al cinema.

A giudicare dal cast e dalla trama, credo di poter affermare che questo film è bellissimo, infatti riunisce in un'unica storia più "ingredienti segreti" in grado di suscitare emozioni nelle persone.
Si tratta della storia di una famiglia partita dall'India ed emigrata nel Sud della Francia, dove per vivere apre un ristorante di cucina indiana. Nel film vengono toccati temi anche importanti quali il razzismo, l’accettazione e la capacità di cambiare, comuni agli immigrati.
Il principale protagonista è il giovane Hassan, genio della gastronomia, il quale attraverso il cibo, rivisitando e personalizzando ricette tradizionali francesi, compie un "viaggio" che va dalla sua infanzia indiana al suo futuro di chef di cucina francese. La storia è condita dall'antipatia della proprietaria del raffinato e stellato ristorante francese poco distante dal loro, dalla simpatia della sous chef di quest'ultima per Hassan, dalla passione per la cucina che accomuna tutti... il filo conduttore di intrecci di amicizia, dispetti, pregiudizi, passioni litigi, risate è il cibo, che è stimolante ed ha la capacità di guarire, di unire le persone e di ispirare. Il cibo mescola le culture e nel film questo è l'elemento principe.
Hassan compie il suo viaggio dalla cucina indiana a quella francese con l'aiuto di Madame Mallory, la proprietaria del raffinato e stellato ristorante distante appena 30 metri dal ristorante indiano della famiglia di Hassan. Madame Mallory non è socievole ed aperta e la simpatia per Hassan nasce solo dopo che quest'ultimo la conquisterà con i suoi piatti francesi rivisitati in chiave indiana.
Il messaggio trasmesso dal film è però più profondo di quello che sembra, infatti dietro alla guerra fra i due ristoranti, c’è in realtà una faida che riguarda la diversità culturale e religiosa di due gruppi di persone che hanno ben poco in comune.
Madame Mallory teme che la presenza degli indiani metta a repentaglio la sua cultura, rappresentata dall’alta cucina francese, mentre il capofamiglia indiano teme che la sua famiglia venga cacciata dalla cittadina perché non riesce ad integrarsi. Ognuno si sente minacciato dall’altro e nessuno dei due intende cedere ma Hassan sarà in grado di far crollare le barriere tra le due parti e il pregiudizio sarà superato grazie all'elemento di uguaglianza rappresentato dal cibo.
Il tutto è contornato da uno splendido paesaggio francese tipico del Sud della Francia, infatti il film è ambientato a Sant'Antonin villaggio dall'atmosfera tranquilla, pittoresco con verde ovunque e valli bellissime.
La cosa che mi ha colpita di questo film è stato l'interesse dei due produttori Steven Spielberge ed Oprah Winfrey, il che è tutto dire, ma mi ha molto colpita anche il fatto che gli attori ed i tecnici sono stati affiancati sul set da chef francesi ed indiani pronti a fornire suggerimenti utili anche per come illuminare e riprendere i piatti. Fra loro c’erano gli chef francesi Vincent Meslin e Lenaic Jourden e gli chef indiani Floyd Cardoz e Anil Sharma.
I presupposti per un gran successo ci sono tutti, quindi in attesa che esca il film godiamoci il trailer



e seguiamo tutte le interazioni su Twitter attraverso l'hashtag #AMORECUCINAECURRY, ci sono già parecchie interazioni, compresi i resoconti di foodbloggers che hanno partecipato al corso di cucina organizzato proprio in occasione dell'uscita di questo film.
Voi eravate già a conoscenza di questo film? Vi piace la trama?

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martedì 23 settembre 2014

Ricetta light | Insalata tiepida di pasta con melanzane e tonno

Ci sono ricette che pur essendo semplici e poco caloriche, restano comunque gustose ed appaganti: l'insalata tiepida di pasta con melanzane e tonno, rientra in queste categorie.


La ricetta è molto semplice, nulla di complicato, ma sicuramente una ricetta "furba" per l'estate o per dei buffet, perché in effetti si prepara in poco tempo.

INSALATA TIEPIDA DI PASTA CON MELANZANE E TONNO
Ingredienti per 4 persone

3 melanzane
200 g di filetti di tonno al naturale (io Nostromo)
1 cucchiaino di olio piccante
Sale
Qualche filo di  erba cipollina

Preparazione
Lavare le melanzane e, senza sbucciarle, lessarle nella pentola a pressione aggiungendo mezzo bicchiere d'acqua, per circa 5-6 minuti.
Una volta cotte le melanzane (vi renderete conto della cottura semplicemente pungendole con una forchetta), scolarle e separare la polpa dalle bucce. Tagliare la polpa di melanzane a cubetti, condirla con olio, sale ed erba cipollina tritata. Unire i filetti di tonno sbriciolati e lasciare insaporire.
Nel frattempo lessare la pasta in abbondante acqua salata, quindin scolarla al dente e condirla con il condimento preparato in precedenza. 
Mescolare e completare con un cucchiaino di olio piccante.
La pasta è pronta per essere servita subito o una volta raffreddata.

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giovedì 18 settembre 2014

Eventi | Fiera del fungo IGP a Borgotaro

I funghi di Borgotaro, in Valtaro, nell'appennino parmense, sono pregiati e conosciuti e il 20-21 e 27-28 settembre 2014 saranno i protagonisti della rinomata fiera del fungo IGP di Borgotaro
Essi sono i principi delle tavole autunnali e, cosa molto importante, sono I.G.P.


L'evento, alla sua 39esima edizione, è stato presentato il 10 settembre 2014 e negli anni è cresciuto così tanto da rappresentare una delle maggiori attrattive del settore, anche perché ad ogni edizione, presenta sempre delle novità rispetto a quelle precedenti.

La fiera del fungo IGP di Borgotaro si svolge durante gli ultimi due weekend del mese di Settembre e la sua particolarità, richiamo per turisti ed appassionati, è da attribuire al mix fra tradizione e innovazione, una festa gastronomica lungo le vie del grazioso centro storico, fra le sue case colorate, e soprattutto fra la sua gente. 
La città di Borgotaro poi, in questi due weekend ospita aree di degustazione, stand gastronomici, mercati tematici, esposizioni e concerti, il tutto seguendo un filone unico che valorizza e premia la qualità di tutto ciò che è "popolare".
Questo dimostra la capacità di dare risposta ad un evento in grado di richiamare visitatori e turisti giunti apposta per celebrare il fungo porcino che, per le sue peculiari caratteristiche, rappresenta un naturale motore di sviluppo premio territorio.

Alla fiera si trova essenzialmente il buon cibo, esposto come in una lunga e colorata sfilata dei prodotti tipici delle varie regioni d'Italia, dalla Sardegna al Trentino, con al centro tutta un'area dedicata al Fungo IGP e ai prodotti locali, come le marmellate di montagna e il Parmigiano Reggiano direttamente dai caseifici della Valtaro, per questo vi consiglio di munirvi di scarpe confortevoli (come le sneakers)  e vestiti comodi ma soprattutto di borse shopping capienti, perchè sarà impossibile resistere dall'acquistare qualcosa di buono da poter gustare al ritorno a casa.  
Il fungo, in tutte le sue forme, fresco ovviamente, ma anche secco, sott'olio e in crema, perfetto per chi vuole portarsi a casa il meglio di Borgotaro, ma è anche possibile degustarlo comodamente nei tanti ristoranti del centro storico e dei dintorni, cucinato dalle mani sapienti degli chef locali. Vi consiglio di comprare i funghi sott'olio perché sono eccezionali, li ho assaggiati durante gli SDBAwards.

Per tutti i visitatori, ASCOM offre un servizio gratuito allestito nel centro prenotazioni ristoranti in piazza XI febbraio, dove si possono avere informazioni utili sui ristoranti del territorio e i menù degustazione.

Anche il Sindaco di Borgo Val di Taro, Diego Rossi, che ho avuto il piacere di conoscere di persona, ha voluto sottolineare l’importanza di tale manifestazione, che “di anno in anno fa scoprire a tante persone Borgotaro e tutta l’alta Valtaro, attraverso le sue tipicità e i suoi eventi, una visibilità che è frutto di un grande lavoro di collaborazione che coinvolge gli enti, le associazioni e le attività commerciali e della ristorazione.”

Un'area del centro sarà poi dedicata al percorso "Qualità e gusto", che si apre con la degustazione di prodotti DOP e IGP di venerdì 19 alla sera, per continuare il 20 e 21 settembre con incontri e degustazioni, ospite speciale domenica 21 Michele Cannistraro, direttamente da Masterchef Italia
Sabato 20, invece, degustazione gratuita e incontro a tema con le autrici del libro "In cucina col trucco"(ed. Mondadori). 
Ci sarà anche l'intrattenimento musicale, in un percorso anch'esso di ricerca qualitativa attraverso la musica popolare, che vedrà esibirsi in forma itinerante gruppi locali e non, arrivando fino alle atmosfere uniche napoletane con gli Ars Nova
Un salto indietro nel tempo, poi, lo regalerà l'esibizione degli sbandieratori di San Secondo, domenica 28 settembre. 

Ci sarà anche uno spazio dedicato all'arte nello spazio del Museo delle Mura, con un'esposizione sempre sul tema della gastronomia locale, mentre fra le novità di quest'anno sicuramente va annoverata la collaborazione con IGERSParma, il gruppo legato al social network Instagram, che organizzano un meeting durante il primo week end ed un contest sul tema "Borgotaro e il suo fungo", che premierà i partecipanti con una mostra per le vie della fiera durante il secondo week end. 

Due week end per scoprire il fungo di Borgotaro vivendo la sua terra, in un'esperienza unica alla scoperta del gusto della tradizione, senza rinunciare alle nuove tendenze e alla modernità.

Per info: www.sagradelfungodiborgotaro.it 
Facebook: Fiera del Fungo di Borgotaro 
Twitter: FieraFungoBorgotaro 
Instagram: Fiera del Fungo di Borgotaro 
Youtube: Fiera del Fungo di Borgotaro 
Infoline : 0525/96796

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