Ricetta Acciughe salate condite

11:13:00 PM

A dire il vero in Sicilia si chiamano "i sard cunzàt", e nel passato erano consuete in tutte famiglie siciliane.
Parliamo di un piatto molto antico, e dietro alla semplicità di questa preparazione si nasconde la massima espressione della povertà.
La sarda precisamente, era considerata il cibo inesauribile per eccellenza, infatti per evitare che si consumasse, veniva mangiata e non mangiata, cioè veniva solo leccata accompagnandola assieme ad un morso di pane (generalmente di casa cioè il pane impastato dalle donne della famiglia, perchè a quei tempi in ogni famiglia ci si impastava il pane da sè). In questo modo ci si saziava di pane, e la sarda durava per tutto il pasto o addirittura, nelle famiglie più povere, veniva conservata per altri pasti. Da questo discorso proviene la frase tipica siciliana "liccarsi à sarda" cioè "leccarsi la sarda", che viene usata nei discorsi inerenti situazioni di povertà.



In ogni famiglia siciliana si sa come fare i sard cunzàt, e come in ogni ricetta antica, ogni famiglia ha la sua variante. Ad esempio nella mia famiglia vengono condite con olio, una goccia d'aceto, aglio a pezzetti, peperoncino ed origano, ma oggi voglio presentarvela con la versione di Alba Allotta che ho letto nel libro "La cucina siciliana di mare" edizioni Newton Compton.
Preciso che questa volta io ho solo fatto le foto perchè dalla dissalatura/raschiamento al condimento, ha fatto tutto il mio dolce 5/10!



ACCIUGHE SALATE CONDITE
Ingredienti:
20 acciughe sotto sale
1 mazzetto di prezzemolo (omesso perchè a lui non piace)
peperoncino piccante
olio extravergine di oliva 

Preparazione:
Raschiare le acciughe con un coltello per dissalarle; aprirle a metà e diliscatele (lui non l'ha fatto, preferisce diliscarle nel piatto... contento lui...). Disporle, quindi, in un piatto da portata e cospargerle di peperoncino  e prezzemolo tritato (se piace). Irrorare con abbondante olio e lasciare insaporire per qualche ora, prima di servire. Noi chiudiamo in un contenitore ermetico e conserviamo in frigo anche per settimane.

 




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17 commenti

  1. Ciao Luna, è un piacere conoscerti...mi unisco subito ai tuoi follower

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  2. Che buone, appena si inizia ad assaggiarle è difficile non finirle tutte!Buona giornata

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    1. e' vero.. e non siamo le sole a pensarlo! :)

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  3. ihihih ti ho ispirata eh? :P
    io adoro le acciughe cosi! (e anche io odio il prezzemolo...)

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  4. ahahaahah tipico nei nostri buffet..ma poi quanto si beve.... baci

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    1. è vero Ross però ne vale la pena!!! bacio

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  5. Mmm le acciughe sono come le ciliegie una tira l'altra

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  6. Si, si! Anche in tanti paesi dell'Umbria si usava mettere una sarda appesa al soffitto e ci si strusciava il pane! Adesso però non si possono più chiamare piatti poveri! Avete visto quanto costano?

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    1. addirittura al soffitto? Ma pensa te... grazie mille, hai arricchito il mio bagaglio di informazioni in merito!!!
      P.S. eh sì, adesso non sono più tanto "povere"...

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  7. Ciao Luna, pensa te, dall'altra parte del mondo, cioe' qui da noi in Piemonte, si fanno quasi identiche. Magia dei cibi semplici e genuini. Noi mettiamo anche un po' di aceto e, confesso, mai e poi mai ometteremmo il prezzemolo. Tant'e' vero che le chiamiamo Acciughe al Verde. Una curiosita': in una regione come la nostra dove c'e' tutto fuorche' il mare, acciughe sotto sale e merluzzo sono trai pochissimi pesci che appartengono alla cucina tradiziole.

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  8. Grazie anche per questa ricetta!
    Ancora in bocca al lupo! :D

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    1. grazie Marjlou, buon lavoro! :)

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  9. bella ,saporita e sana ricetta, si dovrebbero mangiare di più pesci come questo, un bacione

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Ciao grazie per aver letto fin qui, è sempre un piacere leggere i vostri commenti. Li leggo sempre tutti anche se non sempre rispondo, ma generalmente lo faccio se mi vengono poste domande.
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