Biscotti totò al limone - versione con strutto ed ammoniaca

1:09:00 PM

La mattina dei Morti mi svegliavo di buon'ora dopo una notte semi-insonne trascorsa tra la paura della visita dei nonni defunti e l'eccitazione di scoprire quale regalo mi avessero lasciato. La sera prima lasciavo un lumino acceso fuori dal balcone per illuminare ai nonni defunti la strada per trovarmi ed illuminarla per loro. Al mio risveglio i nonni defunti erano passati, avevano riempito il tavolo della cucina di tutti i giocattoli che non ricordavo nemmeno di possedere, visto che la mamma li nascondeva periodicamente per non farmeli rovinare e trovavo anche dei giocattoli nuovi e dei dolcetti. Non mancavano mai i moscardini, i biscotti tipici in questo periodo che per la loro consistenza durissima vengono chiamati anche "ossa dei morti". Dopo la colazione gioiosa era consuetudine recarmi al cimitero con la mamma o con la nonna per pregare e ringraziare i nonni della visita notturna ricevuta e dei regali. Il giorno dei morti era una sorta di festa di Natale, si attendeva con ansia. Fino a poco tempo fa ho mantenuto questa tradizione con il mio bambino che ormai è troppo grande e sveglio per queste cose e mi dispiace perché comunque si viveva una sorta di magia.
La mia colazione resta sempre la stessa di un tempo e di ogni anno: biscotti moscardini e biscotti Totò, i quali si mangiano in questo giorno in tutta la Sicilia questo perché le tradizioni sono belle e secondo me vanno mantenute e tramandate. È un modo per far sentire vicino chi non c'è più e per raccontare aneddoti che restano impressi nel cuore e nella mente di chi racconta e di chi ascolta.
I biscotti totò siciliani (conosciuti anche come "taitù" o "tetù") si trovano in Sicilia in due versioni: bianchi e al cacao. Io preferisco quelli bianchi al limone anche se quelli al cacao, fatti con i biscotti secchi, un pizzico di cannella e chiodi di garofano hanno il loro perché!
Esistono diverse versioni di questi biscotti, tipici nel periodo dei Morti in quasi tutta la Sicilia assieme ad altri dolci diversi di città in città, ad esempio a Catania trovi anche le Rame di Napoli, a Palermo la frutta martorana e in tutta la Regione trovi anche i "Moscardini" anche conosciuti come "Ossa dei Morti". 
La mia versione preferita dei totò è quella al limone, e oggi ti mostro la ricetta originale con strutto ed ammoniaca.

TOTÒ SICILIANI AL LIMONE RICETTA (conosciuti anche come biscotti tetù taitù tatù catalani bersaglieri)

TOTÒ SICILIANI AL LIMONE
Ingredienti
1 Kg di farina 00
250 g di sugna (strutto)
aroma alla vaniglia
200 g di zucchero semolato
3 uova
latte quanto basta (circa 200 cc)
20 g di ammoniaca
scorza grattugiata di 2 limoni
qualche goccia di succo di limone
zucchero a velo q.b.

TOTÒ SICILIANI AL LIMONE RICETTA (conosciuti anche come biscotti tetù taitù tatù catalani bersaglieri)

Preparazione
In una ciotola riunire la farina setacciata con l'ammoniaca e lo zucchero. Al centro versare uno ad uno le uova e lo strutto portati a temperatura ambiente, l'estratto di vaniglia e la scorza grattugiata di due limoni biologici. Amalgamare prima con la forchetta e poi con le mani.  Unire poco a poco il latte, tato quanto basterà per ottenere un impasto solido ma leggermente appiccicoso, ne occorreranno circa 200 ml.
Formare un panetto con l'impasto ottenuto e prelevare delle parti con cui formare dei cilindretti di superficie irregolare.
Disporli su un foglio di carta forno e cuocere a 180°C fino a che non inizieranno a dorarsi leggermente. Occorreranno circa 10-12 minuti.

Far raffreddare i totò e nel frattempo preparare la glassa. In una tazza larga versare dello zucchero a velo sul quale unire goccia a goccia del succo di limone o dell'acqua.  Mescolare bene prima di aggiungere altro liquido perché ne occorrerà veramente pochissimo. La glassa deve avere una consistenza piuttosto densa e corposa altrimenti colerà via dal biscotto. Spalmare la glassa ottenuta sui biscotti sfornati e raffreddati quindi far asciugare bene.

I biscotti totò si conservano in scatole di latta anche per alcune settimane.


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1 commenti

  1. Questi biscotti sono proprio belli e il tuo racconto li rende ancora più magici. Io non li ho mai fatti ma ne ho sentito tanto parlare. Ogni volta mi riprometto di provare ma le cose da fare sono davvero tante. Baci

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